La Città dei Papi tra arte e religione
Esplorare Viterbo significa immergersi in un palinsesto di pietra e storia, dove ogni vicolo nasconde un segreto. Questo itinerario vi guiderà attraverso il cuore monumentale della "Città dei Papi", rivelando non solo le architetture che hanno ospitato i vicari di Cristo, ma anche il mondo nascosto nelle viscere del tufo, oggi finalmente accessibile e valorizzato attraverso percorsi multimediali e sotterranei.
Piazza della Morte e il mistero del sottosuolo
Il nostro percorso inizia in Piazza della Morte, uno degli angoli più suggestivi del centro. Originariamente chiamata Piazza Nuova, deve il suo nome attuale alla Confraternita dell’Orazione e della Morte, che nel Medioevo assisteva i bisognosi. Al centro della piazza svetta una delle caratteristiche fontane a fuso del 1206, decorata con teste di leone. Oggi, questa piazza è celebre soprattutto come porta d'accesso alla Viterbo Sotterranea. Questo labirinto di gallerie scavate nel tufo vulcanico è un'attrazione imperdibile nel 2026: nate in epoca etrusca, le grotte furono usate nel Medioevo come passaggi segreti e durante la guerra come rifugi. Visitarle permette di capire come la città sia letteralmente costruita sopra se stessa.
Il ponte del Duomo e l'eredità dei Farnese
Proseguendo verso il colle della Cattedrale, attraversiamo il maestoso ponte del Duomo. Le sue fondamenta mostrano grandi blocchi di peperino posati a secco che testimoniano l'origine etrusca della struttura. Sulla destra incontriamo palazzo Farnese, antica residenza dei nobili Farnese che qui videro l'ascesa di Alessandro, futuro papa Paolo III. Sebbene l'antico ospedale Grande degli Infermi sia stato ormai trasferito nel moderno polo di Belcolle, il palazzo rimane un capolavoro con le sue eleganti bifore e la scalinata monumentale. Dal ponte si scorge anche la piccola chiesa della madonna della Carbonara, situata presso gli antichi fossati difensivi del colle.
Piazza San Lorenzo: il trionfo del potere papale
Raggiungiamo il fulcro religioso della Tuscia: piazza San Lorenzo. La cattedrale di San Lorenzo, con la sua torre campanaria a fasce bicolori, sorge su un antico tempio dedicato a Ercole. Il monumento simbolo è però il palazzo Papale con la sua iconica loggia delle Benedizioni, un traforo di pietra di rara eleganza. All'interno si accede alla sala del Conclave, dove nel 1270 nacque il termine "Conclave" (chiusi a chiave): i viterbesi, stanchi di aspettare l'elezione del nuovo papa, rinchiusero i cardinali e scoperchiarono il tetto per forzarne la decisione. Oggi la sala è parte integrante del polo museale del colle del Duomo, visitabile regolarmente.
Piazza del Gesù: cronaca nera e Divina Commedia
Tornando verso il centro attraverso via dei Pellegrini, arriviamo in piazza del Gesù, dominata dalla torre del Borgognone. Qui la storia si tinge di giallo: la chiesa della piazza fu teatro nel 1271 di un omicidio brutale. I fratelli de Montfort uccisero Enrico di Cornovaglia davanti all'altare per vendetta. L'evento fu così eclatante che Dante Alighieri lo citò nell'Inferno. Oggi la piazza è un vivace punto di ritrovo, dove la severità del peperino incontra la vitalità quotidiana dei viterbesi e dei turisti.
Santa Maria Nuova e l'eredità di san Tommaso
Concludiamo la passeggiata presso santa Maria Nuova, la chiesa più antica di Viterbo (XI secolo). All'angolo esterno si trova ancora il piccolo pulpito in pietra da cui predicò san Tommaso d'Aquino. L'interno conserva un'atmosfera mistica e custodisce un prezioso trittico del Salvatore che, secondo la leggenda, fu ritrovato miracolosamente in una cassa di pietra durante l'aratura di un campo nel 1283. Non lasciate la città senza aver visitato il chiostro longobardo adiacente: un'oasi di silenzio recentemente restaurata che rappresenta uno dei gioielli architettonici più preziosi della città nel 2026.
