Antichi Borghi dimenticati e ritrovati

Antichi Borghi dimenticati e ritrovati

Il territorio che circonda Viterbo custodisce luoghi dove il tempo sembra essersi fermato. Civita di Bagnoregio, Calcata e l’antico borgo di Monterano sono tre gioielli che, pur essendo stati abbandonati nel passato per motivi naturali o storici, oggi vivono una nuova stagione di splendore. Visitare questi borghi significa intraprendere un viaggio emozionante tra paesaggi lunari, arte bohémien e rovine cinematografiche.

Civita di Bagnoregio: la città che muore e la valle dei calanchi
Civita di Bagnoregio, luogo di nascita di San Bonaventura, è un miracolo di equilibrio e bellezza. Nota in tutto il mondo come la "Città che muore" a causa della lenta ma inesorabile erosione delle pareti d'argilla su cui poggia, il borgo è oggi un'isola di tufo sospesa nel vuoto. Vi si accede esclusivamente attraverso un lungo e scenografico ponte pedonale che attraversa la Valle dei Calanchi, un panorama mozzafiato caratterizzato da creste bianche e forme surreali modellate dagli agenti atmosferici. Nonostante la popolazione residente sia ridottissima, il borgo è un centro turistico vivace che conserva intatta la sua struttura medievale, offrendo scorci indimenticabili su tutta la vallata circostante.

Calcata e la magia della valle del Treja
Costruito su uno sperone tufaceo che domina il Parco Regionale della Valle del Treja, Calcata è un borgo di origine falisca dal fascino magnetico. Dichiarata inagibile all'inizio del Novecento per il rischio di crolli, la cittadina fu salvata negli anni '60 da una comunità internazionale di artisti, architetti e artigiani. Questi nuovi abitanti hanno recuperato le antiche case ipogee, trasformandole in atelier, gallerie d'arte e caffè tipici, dando al paese un'impronta cosmopolita e creativa unica in Italia. La visita al borgo si completa con un'escursione nel Parco della Valle del Treja, dove il fiume crea cascate suggestive (come quelle di Monte Gelato) e antichi mulini immersi in una natura lussureggiante.

L’antico feudo di Monterano: la città fantasma del cinema
Monterano rappresenta uno dei siti più suggestivi del Lazio, un antico feudo abbandonato situato su un'altura all'interno dell'omonima Riserva Naturale. Fiorente sin dall'epoca etrusca e arricchita nel Seicento da interventi architettonici del Bernini, la città conobbe un declino fatale nel 1799 a causa del saccheggio delle truppe napoleoniche e della diffusione della malaria. Oggi, le rovine monumentali della chiesa e del convento di San Bonaventura, con la celebre fontana del Leone, formano uno scenario spettrale e maestoso. Per la sua bellezza fuori dal tempo, Monterano è stata scelta come set per oltre 50 pellicole cinematografiche, tra cui capolavori come "Ben-Hur" e "Il Marchese del Grillo". Il sito è sempre accessibile e visitabile gratuitamente, offrendo un'esperienza immersiva nel silenzio della storia.